Counseling Psicosomatico
Un ciclo di Counseling Psicosomatico ( 5-15 sedute ) consiste in colloqui di ascolto. Già dal primo colloquio, il Counselor vede il cliente nella sua globalità, raccoglie informazioni dalle sue parole e dai suoi silenzi. Il Counselor Psicosomatico cerca di capire il disagio della persona e la sua sintomatologia, cerca di capire cosa ha da dire il suo organo bersaglio, e di individuare l'attuale disagio. Il Counseling pone l'attenzione sul qui ed ora del cliente e non sul pregresso. E' importante notare gli atteggiamenti, la postura della persona oltre a quanto dice verbalmente.
Le tecniche ad uso del Counselor vanno dalla respirazione profonda che restituisce aria, facilita lo scioglimento di blocchi emozionali con l'aiuto del rilassamento.
Focalizzare un obiettivo, sentire le proprie emozioni ed esternarle ad un professionista di cui si ha fiducia, riduce l'ansia e rilassa la persona.
Il Counseling Psicosomatico utilizza il linguaggio del corpo e la sua portata simbolica come strumento per comprendere le cause del disagio e per orientare le persone che vivono un momento di crisi verso risposte mirate. Il rapporto psiche-soma consente una visione dell'uomo nella sua totalità, di unità mente/corpo.
MALATTIE PSICOSOMATICHE e STRESS
Il concetto di "stress" è fondamentale nella comprensione dei disturbi psicosomatici. La medicina psicosomatica vede la malattia nascere dal rapporto dell'individuo col suo ambiente. L'emozione è determinante nell'eziologia della malattia ma va ricordato che ciascun individuo ha una propria risposta individuale agli stimoli esterni stressogeni o meno. Il vecchio concetto di malattia intesa come effetto di una causa, è stato sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento è conseguente all'intrecciarsi di molti fattori tra i cui quello psicologico.
L'ipotesi alla base della medicina psicosomatica è di unità funzionale di SOMA e PSICHE. La filosofia è quella di fornire informazioni utili per riconoscere il proprio corpo e scoprire i canali di comunicazione, capire il linguaggio e i segnali che gli organi bersaglio inviano. Il termine psicosomatica proprio come avviene per il termine stress oggi è molto usato e a volte in maniera spicciola. L'uomo nella visione psicosomatica è visto nella sua interezza come diceva Ippocrate, nelle sue tre entità bio-psico-sociale. Non si può ignorare il legame tra questi tre aspetti. Secondo la psicosomatica, il dolore, i sintomi o la patologia di un organo è come se afferissero da un pensiero negativo, depresso o ansioso di una persona, ma può essere anche vero il contrario, come un circolo vizioso, infatti quando si viene a conoscenza di essere malati o di avere una patologia cronica possono insorgere i sintomi legati a stati ansiogeni e al rifiuto della malattia. La Psicosomatica può essere scientifica se trattata con serietà, senza speculazioni o modelli fantasiosi, se studia perché e come si realizza il passaggio dalla mente al corpo, ovvero, come da stati emotivi, conflitti, rabbia e depressione si passa a malattie del corpo.
Quali sono i disturbi e le malattie psicosomatiche?
Il nostro corpo utilizza i sintomi per parlarci, ogni sintomo è un messaggio che se interpretato fornisce informazioni che possono aiutarci ad eliminare la causa che lo ha provocato. Impariamo ad ascoltare il corpo, se abbiamo un dolore cerchiamo di capire che tipo di sintomo è e cosa ci sta dicendo quella parte del corpo, é una lingua antica.
Come si interpreta il linguaggio del corpo?
Per interpretare i sintomi e tradurre il messaggio proviamo a chiederci:
"…Questo dolore o sensazione che cosa mi impedisce di fare?" .
Qual è il SIGNIFICATO dei SINTOMI e degli ORGANI ?
Articolazioni. Le persone che soffrono di dolori articolari si dice siano molto esigenti nei confronti di se stessi o dei cari. Possono apparire flessibili, ma la loro docilità è dettata dalla paura verso le figure autoritarie.
Reumatismi. rappresentano il corpo "congelato", chiuso in una prigione, ciò può derivare da una difficoltà ad adeguarsi ad una situazione.
Mal di schiena: la sofferenza ci "piega", il corpo si piega alle umiliazioni, la schiena si curva simboleggia tristezza, depressione e responsabilità troppo pesanti da portare. Cervicalgia: chi ne soffre è rigido, poco emotivo, non si lascia andare.
Mani e polsi: sono parti del corpo coinvolte nei rapporti interpersonali (dare e stringere la mano).
Ginocchio. indica senso di inferiorità e il rifiuto di sottomettersi.
Apparato respiratorio: le vie respiratorie sono le vie di comunicazione (scambio tra ambiente interno ed esterno), dove entra l'aria, la vita. Le malattie dell'apparato respiratorio coinvolgono il nostro bisogno di "aria", di spazio e di autonomia,ma possono anche segnalare un grande senso di colpa.
Asma: rifiuto di contatto con qualcuno. I proverbi ci aiutano a capire:"essere a corto d'aria … non si può più respirare liberamente". Le forti emozioni spezzano il fiato, quando superiamo una prova facciamo è un respiro.L'aria è simbolo di vita, libertà e indipendenza.
Allergie: difesa nei confronti dell' esterno sentito pericoloso o ostile, timore inconscio di venire in contatto con sostanze sconosciute"che potrebbero modificare il suo status quo. Le allergie stagionali sono una resistenza al cambiamento ciclico della vita. Gli individui allergici sono abitudinari, rigidi e intolleranti. La rabbia e l'eccitazione sono sentimenti che l'allergico teme e sfugge. Sembrano senza emozioni, la ragione sempre presente, si sfogano somatizzando ed esprimendo i sintomi allergici.
Apparato circolatorio. Le patologie dell'apparato circolatorio rappresentano un'insufficiente "circolazione" di amore nella vita.
Cuore simboleggia le emozioni, è la sede dell'amore. Il mal d'amore è il dolore al petto che ci opprime quando perdiamo un amore.
Stomaco: secondo la psicosomatica i problemi allo stomaco riguardano situazioni che non sono state "digerite", idee, persone o situazioni che rifiutiamo, troviamo ingiuste e indigeste, che proprio non riusciamo a mandar giù. Nello stomaco avviene la trasformazione del cibo che diventa parte dell'individuo. Lo stomaco deve elaborare ed accettare tutte le sensazioni anche quelle indigeste. Si usa dire … questa cosa o …persona proprio non la digerisco!
La pelle è il confine tra noi e l'esterno, la barriera protettiva, il nostro limite, il "contatto", è il sacchetto che ci contiene, è un organo sensoriale, il più grande del corpo che ci mette in comunicazione con gli altri. Somatizzazioni sulla pelle sono rossore per la vergogna o pallore per la paura.
Le malattie dermatologiche indicano un disagio nascosto. Gli ispessimenti cutanei ( calli ) rappresentano il tentativo di schermarci da avvenimenti esterni. Si usa infatti dire: "ha la pelle dura … o ci ho fatto il callo!". Quanti modi di dire legati alla pelle:" è una questione epidermica … mi sta simpatico a pelle … avere i nervi a fior di pelle … mi fai venire l'orticaria!".
L'Acne sul volto denota un rifiuto della personalità. Ci troviamo brutti, è il desiderio che ci lascino stare, sulla schiena può indicare volersi imporre responsabilità, per paura di venire rifiutati.
Orticaria è collegata ad una situazione invivibile e che non si può più sopportare, che ci brucia ma a cui non riusciamo trovare una soluzione.
Eczema: collegata alla paura, all'insicurezza, all'ansia e all'incertezza. Il punto in cui si manifesta è importante per comprendere il suo significato.
Psoriasi: ( corazza per isolarsi ) pare abbia base ereditaria ma il decorso appare influenzato da una componente emotiva, colpisce persone ipersensibili che hanno bisogno d'amore e si sentono obbligate a soddisfare le aspettative. La desquamazione ricorda la muta dei rettili, un ricambio, quasi a desiderare una nuova vita. La localizzazione è importante:se si manifesta nel braccio e nelle mani possiamo supporre sia in relazione con il lavoro e indicherà insicurezza nel compito che stiamo realizzando. L' eczema e psoriasi che segnalano una personalità vulnerabile e rabbia trattenuta che vuol venire a galla.
Gastrite: legata alla collera: non ci sentiamo rispettati o apprezzati per quanto valiamo. E' il "bruciore allo stomaco" come un fuoco, è la rabbia inespressa.
Ulcera: rappresenta la collera nei confronti di un evento che abbiamo trovato ingiusto, ma davanti al quale ci siamo sentiti impotenti perché non potevamo cambiare nulla, la collera sale ogni volta che si torna sull'argomento fonte del bruciore. Si tratta di persone introverse, apparentemente inattaccabili dalle avversità, capaci di digerire ed ingoiare "bocconi amari".
Nausea: è la sensazione quando qualcosa è per noi rivoltante e invasiva. E' il rifiuto, la fuga.
Il Fegato è simbolo del coraggio ma anche dell'invidia ma anche dell' eccesso, quando si hanno preoccupazioni si blocca: troppo cibo, troppo alcool.
Malattie dell'intestino: riguardano le paure, i blocchi, le logiche di accumulo e tutte le situazioni che ci portano alla ritenzione (stipsi, gas...) o alla non accettazione di ogni cosa (diarrea).
Aerofagia: uno stomaco pieno di aria simboleggia rapporti vuoti, e non soddisfacenti.
Cistite: è un disagio di coppia, espresso con dolore nella minzione o nel rapporto sessuale.
Obesità: il cibo sostituisce il bisogno di affetto. Si colma il vuoto interiore, ricoprendosi d'adipe si crede di nascondersi e scomparire.
Stipsi: E' il tenere dentro di sé. Si trattiene per paura di disturbare, di non piacere, di essere rimproverati. I soggetti che soffrono di stitichezza sono chiusi, controllati, formali, avari e gelosi. Offrono sempre un'immagine "pulita" caratterizzata da grandi valori e rettitudine. Le circonvoluzioni cerebrali e le anse dell'intestino sono legate da una morfologia che crea una sorta di doppio cervello, viscerale, emotivo. Non riusciamo a liberarci da idee fisse, così non riusciamo a liberare l'intestino. E' la difficoltà nel liberarsi di qualcosa da cui non vogliamo staccarci.
Diarrea: I soggetti con tale disturbo sono meticolosi, pignoli, ordinati, facili al pianto, hanno senso di stanchezza, insonnia, depressione, sfiducia, incapacità nell'affrontare il problema.
Le Coliche: clima familiare teso. Il bambino si agita, la madre interpreta questi segnali come richiesta di cibo.
Cefalea. Le donne sono colpite più degli uomini, la testa è il luogo in cui sono localizzati intelligenza, ragione e pensieri. Si dice di chi si muove sconsideratamente che agisce senza testa. Nelle passioni la testa è la zona assente, si perde! Dietro al mal di testa troviamo un individuo con manie di perfezione. La testa rappresenta "l'alto", la ragione, la mente che governa, il corpo esprime il "basso", il sentimento. Chi vive solo il razionale, il ragionevole e il logico, perde il suo "rapporto con la parte bassa. La cefalea indica tensione accumulata, controllo, l'incapacità di staccare nei weekend, il continuo pensare sempre alla stessa cosa, la scarsa capacità di liberarsi o esprimersi nella sessualità, troppi impegni, persone, situazioni.
Eiaculazione precoce: paura e ansia di sperimentare fino in fondo le emozioni forti a lasciarsi, caratteristiche di chi vuole mantenere il controllo razionale. Tale sintomo è legato anche all'aggressività nei confronti della donna, non agita nel comportamento, spesso alle radici di questo malessere vi è la rabbia verso la propria partner: raggiungere velocemente l'orgasmo è un atto aggressivo, una vendetta.
Candida: irritazione e perdite bianche. Il bruciore è il bisogno di purificazione. Il dualismo santità-peccato rafforzato da un "imbianchimento": manifestando il suo "candore" come se si volesse mostrare la sua pulizia.
I Disturbi visivi sono il prendere le distanze o accorciarle. Si dice: la rabbia offusca la vista; "chiudere un occhio". La Miopia costringe a considerare più da vicino ciò che ci circonda, indica un mondo affettivo povero. Cataratta:: il futuro è triste, opaco, velato, senza speranza. Glaucoma:difficoltà di vedere la vita dopo un lungo disagio.
Vertigini: insicurezza verso l'ignoto, mancanza di punti di riferimento affettivi che ostacolano la persona a strutturare un suo equilibrio interiore. Le vertigini costringono la persona rigida a guardarsi attorno.
Insonnia: L'insonne è sempre in movimento, non delega. non riesce a lasciarsi andare neppure di notte e porta nel sonno tutto ciò che appartiene al giorno. I motivi sono insoddisfazione, angoscia di non essere all'altezza. C'è un timore a lasciarsi andare nella difficoltà a prendere sonno, non si vuol perdere il controllo.
Tiroide: dolore e tristezza: non ci siamo espressi come volevamo.
Enuresi. richiesta di attenzione, paura nei confronti dei genitori autoritari.
Depressione sono legati stanchezza, insonnia, inappetenza, stipsi, mestruazioni irregolari, tachicardia. Chi ne soffre si rimprovera, vive nel passato, non fa progetti, l'aggressività è rivolta verso se stessi.
Balbuzie: grande insicurezza. Quando si parla velocemente non si è avuta la possibilità di esprimersi tranquillamente, è timore, paura che qualcuno ci tolga la parola.